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Attualità mercoledì 19 febbraio 2020 ore 09:30

Oltre 460mila euro per sostenere la domiciliarità

Due azioni per favorire la permanenza nella la propria abitazione delle persone non autosufficienti prese in carico dai servizi territoriali



CARRARA — Favorire la permanenza nella la propria abitazione delle persone non autosufficienti prese in carico dai servizi territoriali, finanziando interventi per l'accesso a percorsi innovativi di carattere socio-assistenziale e l'ampliamento dei servizi di assistenza familiare a sostegno della domiciliarità. Sono queste le finalità del bando "Sostegno alla domiciliarità per persone con limitazione dell'autonomia" approvato dalla Regione con decreto dirigenziale del 19 giugno.

"Prendersi cura di una persona non autosufficiente - sottolinea l'Usl nord ovest- significa innanzitutto rispettare la sua persona e i suoi diritti fondamentali, tra i quali vi è il diritto ad essere assistito nella propria abitazione (domiciliarità). Una presa in carico precoce, una forte personalizzazione e una costante revisione del piano di intervento possono favorire l'assistenza al malato, consentendogli di rimanere nel proprio ambiente. Il progetto Attiva_Mente della Zona distretto della Apuane, rivolto a persone residenti nella Zona delle Apuane, cioè nell'ambito territoriale di Carrara, Massa e Montignoso, è stato ammesso al finanziamento erogato dalla Regione Toscana e ha ricevuto uno stanziamento di 467.472 euro".

Il progetto, che ha recentemente preso avvio e si concluderà nel maggio 2021, è suddiviso in due azioni:
Percorsi innovativi per la cura e il sostegno familiare di persone affette da demenza lieve o moderata (azione 1), rivolta a persone con una diagnosi di demenza lieve o moderata e le loro famiglie. I potenziali destinatari potranno usufruire di un Buono Servizio che potrà prevedere la combinazione di diverse tipologie di prestazioni il cui ammontare potrà variare da un minimo di 3.000 ad un massimo di 4.000 euro.

Ampliamento dei servizi di assistenza familiare (azione 2) è rivolta a persone anziane ultra 65enni (o di età inferiore ai 65 anni nel caso di persone con patologie degenerative assimilabili al decadimento cognitivo) che presentano un elevato bisogno assistenziale e finanzia l'erogazione di un contributo economico di sostegno al costo dell'assistente familiare assunto con regolare contratto di lavoro per un minimo di 26 ore a settimana.

Gli interessati dovranno presentare un'apposita domanda entro il 29 marzo e a seguito di valutazione dell'Unita di Valutazione Multidimensionale zonale potranno usufruire di un Buono Servizio il cui ammontare può variare da 400 a 700 euro in base alla condizione economica.

Per la modulistica rivolgersi ai Punto Insieme presenti nei presidi distrettuali.




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