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sabato 19 agosto 2017

Attualità martedì 25 luglio 2017 ore 12:15

Torano pianta le croci rosa contro il femminicidio

​Il paese degli artisti ai piedi delle cave diventa simbolo della lotta alle uccisioni delle donne. Al via la rassegna "Torano Notte e Giorno"

CARRARA — No Feminicidios, una croce rosa per ricordare e denunciare le vittime senza giustizia di femminicidio di tutto il mondo. Da Torano parte un nuovo messaggio contro la barbara uccisione delle donne ammazzate da mariti, fidanzati o conviventi. Il borgo degli artisti, ai piedi delle bianche cave di marmo di Carrara, diventano il simbolo della lotta al femminicidio in Italia utilizzando il linguaggio dirompente ed emotivo dell’arte per sensibilizzare l’opinione pubblica, come il deserto di Ciudad Juarez, in Messico.

Dopo le scarpette rosse, il letto di papaveri rossi, i panni rossi appesi alle finestre ed i cuori rossi che hanno caratterizzato le ultime quattro edizioni della rassegna di arte contemporanea Torano Notte e Giorno che si apre giovedì 27 luglio, la diciannovesima edizione dedica un’installazione al macabro primato della piccola cittadina di frontiera, tra il Messico e l’America, dove ragazzine e donne, dai 12 ai 22 anni, vengono rapite, abusate, torturate, uccise da uomini senza scrupoli che dopo avere nascosto il risultato della loro efferatezza fanno perdere le proprie tracce. Sono centinaia le donne desaparecidos i cui aguzzini sono rimasti impuniti. La croce rosa di Torano, una delle 100 tra opere ed installazioni che contamineranno il paese dei cavatori, è un nuovo grido alla giustizia. Un fenomeno in Italia entrato tristemente nella quotidianità della cronaca: ogni due giorni una donna viene uccisa dal compagno nel 2017. 120 nel 2016. Già 29 nei primi cinque mesi dell’anno in corsa. Una mattanza. “Da cinque edizioni Torano – spiega Emma Castè, Direttore Artistico della rassegna ed attivista femminile promotore del gruppo di lavoro 2.Donna – dedica un pensiero alle donne uccise. Quest’anno ricordiamo le donne di tutto il mondo. Le donne che non ci sono più e che non sono state vittime di una malattia ma della furia, della gelosia e della follia di mariti, amanti, conviventi”.

Promossa dal Comitato Pro-Torano e patrocinato dal Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Camera di Commercio di Massa Carrara e Consiglio della Regione Toscana in esposizione, per 18 giorni, i visitatori potranno apprezzare le opere di Paolo Ceccon, Eleonora Francioni, Piero Scandura, Maurizio Ruzzi, Silvana Pianadei, Sabina Feroci, Felice Tagliaferri, Pierangela Massolo, Achille Pardini, Veronica Pollini, Emanuele Giannelli, Lia Battaglia, Panart, Silvia Valentini, Arte Nuova Carrara, Ilaria “Adrastea” Bertaghini, Giovanni Salvaro, Daniela Spaggiari, Consuelo Zatta, Michele Monfroni, Clara Mallegni, Daniela Bertani, Sylvia Loew, Annarosa Lisi, Marco Geloni, Andrea Antonacci, Ilaria Mariotti e Kuky.

Interessante il calendario di iniziative a corollario della rassegna che spazia dagli eventi musicali, alla poesia dialettale passando per la danza, il teatro, la comicità e l’enogastronomia con i piatti della tradizione locale. A Torano l’arte è informale.

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