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martedì 25 giugno 2019

Attualità lunedì 06 febbraio 2017 ore 10:47

​Cave bene comune

Il Comune deve assegnare le concessioni alle cave con gara a evidenza pubblica e la durata delle concessioni deve essere definita in modo rigoroso



CARRARA — L'Autorità garante della concorrenza si è espressa in modo inequivocabile: è necessario riscrivere il regolamento sugli agri marmiferi e ricondurre i beni estimati nel patrimonio indisponibile del comune perché le cave devono tornare ai legittimi proprietari: i cittadini.

Il comune non starebbe tutelando la libera concorrenza tra le imprese, infatti l'esistenza dei beni estimati contrasta con i principi europei sulla libera concorrenza. Per questo, l'Antitrast ha sollecitato l'intervento del Parlamento affinché sia garantito il corretto svolgimento delle dinamiche concorrenziali e affinché i beni estimati tornino a far parte del patrimonio indisponibile del Comune. Soddisfatta Legambiente che sostiene come dal 16 novembre, giorno in cui è arrivata la comunicazione dell'Antitrast al comune di Carrara, niente sia stato fatto dall'amministrazione per regolarizzare la situazione, mentre con questo autorevole intervento, finalmente, saranno tutelati i diritti dei cittadini e non gli interessi di di poche famiglie di noti imprenditori.



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