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venerdì 30 settembre 2016

Attualità domenica 21 febbraio 2016 ore 14:30

I sindacati : avevamo già segnalato il caso

Non solo bancarotta fraudolenta, i problemi delle società che si sono avvicendate riguardano anche o anche una vertenza sindacale e una morosità

CARRARA — Dopo il blitz della Guardia di Finanza a Fantiscritti e l’apposizione dei sigilli i referenti delle ditte che si sono avvicendate nella gestione della cava, Davide Montefiori della Fiordichiara srl e Alessandro Macchione, della CMV di Milano, insieme al commercialista Giampiero Ciarleglio, fondatore della Marble&Stone di Londra saranno chiamate a rispondere di bancarotta fraudolenta.

Una vicenda complessa che non riguarda solo le casse dello Stato ma anche quelle del municipio, per morosità sul canone di concessione. Come risulta dagli atti del Comune di Carrara, l’11 Febbraio 2009 l’amministrazione aveva avviato contro la Fiordichiara srl di Montefiori un procedimento per mancato pagamento del canone di concessione: dopo meno di un mese, il 4 marzo del 2009, la giunta delibera di sospendere l’iter di decadenza per morosità perché la Fiordichiara Srl ha provveduto a sanare parzialmente il debito, versando al municipio 60 mila euro, e si è impegnata a restituire la quota restante a rate, con tanto di garanzia fidejussioria. Trascorrono quattro anni esatti e la Fiordichiara Srl cede i suoi diritti alla CMV Marmi Srl di Alessandro Macchione, con un atto ratificato dal Comune di Carrara.

Con questo trasferimento la CMV si accolla anche la morosità sul canone di concessione, con tanto di garanzia fideiussoria.

«CMV ha pagato il debito contratto sotto la sua gestione ma resta in sospeso la parte di morosità accumulata da quella precedente (Fiordichiara Srl, ndc) che al momento del trasferimento delle autorizzazioni la società subentrante si era accollata» spiega il dirigente Marco Tonelli.

Le sigle sindacali insistono“Al di là della vertenza avevamo sollevato dubbi su tutta l’operazione che ci sembrava poco trasparente”

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