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martedì 19 marzo 2019

Attualità lunedì 24 aprile 2017 ore 18:05

Amianto, prepensionamento per 6 addetti del porto

il tribunale ha condannato l'Inps a rivalutare la posizione dei sei operatori del porto di Carrara esposti al rischio di inalare fibre di amianto



CARRARA — La notizia è stata diffusa dall'Osservatorio nazionale sull'amianto (Ona): il tribunale di Massa ha dato ragione alle tesi del presidente dell'Osservatorio, avvocato Ezio Bonanni, sulla necessità di disporre il preprensionamento per sei addetti del porto di Carrara che, lavorando al controllo dell'imbarco e dello sbarco delle merci e al loro stivaggio per molti anni, furono esposti all'inalazione di fibre di amianto.

L'Inps è stata quindi condannata a rivedere la posizione contributiva dei sei lavoratori che potranno andare in pensione prima del tempo. Fino ad oggi l'istituto si era sempre opposto al provvedimento "negando la presenza di amianto nel porto" ha dichiarato l'avvocato Bonanni.

Secondo i dati a disposizione dell'Ona, in provincia di Massa Carrara sono stati registrati 184 casi di mesotelioma su una popolazione di 197mila persone, il 9,9 per cento del totale contro una media in Toscana del 5 per cento.

L'Osservatorio ha quindi chiesto l'apertura di un tavolo interistituzionale affinchè "le leggi dello Stato possano trovare esecuzione senza la necessità che i lavoratori si sobbarchino anni e anni di processi".

"Accertata ora in via giudiziale la presenza di amianto - ha sottolineato Bonanni - l'Ona chiede che tutti i lavoratori del porto di Carrara ancora in attività siano posti in prepensionamento perchè un gran numero è già stato stato colpito da patologie asbesto-correlate e altri purtroppo si ammaleranno".



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