Attualità

Centrale di tracciamento Covid senza festa

Prosegue a pieno regime l'attività dei 106 operatori che agiscono in coordinamento con le Usca e con tutte le strutture sanitarie territoriali

Non conosce feste e anzi contina a pieno regime per tutto il periodo natalizio, giorno dopo giorno, l’attività della centrale di tracciamento di Carrara. Tutti in servizio i 106 operatori che si alterneranno al telefono in turni di 40-45 per volta, con il supporto costante dei medici e i tecnici della prevenzione e in coordinamento con le Usca, i medici di medicina generale, le zone distretto, gli alberghi sanitari.

Sempre a Carrara prosegue sette giorni su sette anche l'attività del drive through, uno tra i sei principali nella Asl Nord Ovest.

Più in generale la Asl ricorda che per Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania nessuna delle azioni della rete di contrasto al Covid 19 su tutto il territorio si fermerà mai. Guardia medica, Usca, drive through e centrale di tracciamento continueranno a lavorare per monitorare e tracciare il contagio e per assistere i cittadini.

Per evitare inutili preoccupazioni o ansie, ecco allora che dal 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 3 gennaio, nel territorio dell’Asl Toscana nord ovest sarà in funzione come sempre il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), ma con una novità in più: i medici in servizio saranno affiancati dal personale delle Usca. Sono le unità speciali della continuità assistenziale e possono intervenire al domicilio dei pazienti per diagnosticare con correttezza un influenza stagionale o un caso di positività al Covid, perché dotate degli strumenti e delle competenze necessarie per farlo in tutta sicurezza ed evitando il ricorso al Pronto Soccorso.

Nelle stesse giornate i medici Usca e di continuità assistenziale potranno anche contare su consulti telefonici con specialisti ospedalieri di cardiologia, pediatria, pneumologia, medicina interna, ginecologia, oculistica, ortopedia degli ospedali di riferimento nei casi sia richiesto un approfondimento. L’obiettivo è non sovraccaricare i medici di continuità assistenziale e potenziare le visite a domicilio nei casi dubbi.