Avrebbero ricevuto soldi per influenzare e a vario titolo facilitare l'ottenimento di invalidità civili: per questo cinque professionisti, fra cui un medico legale, sono stati arrestati al culmine di un'inchiesta coordinata dalla procura di Massa. Ad eseguire le misure cautelari, due in carcere e tre ai domiciliari, sono stati alle prime luci del giorno di oggi i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Massa-Carrara.
Sono attualmente al vaglio le posizioni dei beneficiari, privati cittadini.
A rendere nota la vicenda, su cui le indagini sono iniziate nel 2024, è stata la procura apuana in una nota siglata dal procuratore Piero Capizzoto. Gli indagati sono ritenuti a vario titolo responsabili "di avere, con condotte reiterate, nell'ambito di procedure volte al riconoscimento delle invalidità civili per il conseguimento di benefici assistenziali, previdenziali e lavorativi, posto in essere indebiti favoritismi in cambio della corresponsione di somme di denaro".
L'inchiesta vedrebbe nel ruolo cardine un medico legale, che avrebbe "sfruttato il proprio ruolo [...] per influenzare e indirizzare l'esito delle pratiche sanitarie". Altri quattro professionisti sarebbero stati ripetutamente complici in qualità di intermediari. A una degli indagati, in più, è attribuita anche la "redazione di falsa certificazione medica".
All'operazione di stamattina ha presenziato il sostituto procuratore titolare delle indagini. Oltre agli arresti sono stati perquisiti uffici pubblici e abitazioni degli indagati: gli inquirenti hanno cercato documentazione e altri elementi utili all'attività investigativa. "Sono stati posti sotto sequestro diversi atti - fa sapere la procura - in formato cartaceo e digitale".
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