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Capitale della cultura 2028, due toscane in lizza

In corsa per il titolo tra le dieci finaliste selezionate dalla giuria ministeriale ci sono Colle di Val d'Elsa e Massa. Audizioni a fine Febbraio

La giuria del Ministero della Cultura ha selezionato nella giornata di oggi, martedì 20 Gennaio, le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2028. E, tra queste, ci sono anche due città toscane. La vincitrice riceverà un finanziamento di un milione di euro.

Si tratta di Colle di Val d'Elsa e Massa, che dovranno concorrere con Anagni (Frosinone), Ancona, Catania, Forlì, Gravina in Puglia (Bari), Mirabella Eclano (Avellino), Sarzana (La Spezia) e Tarquinia (Viterbo). Non è riuscita invece a rientrare nella top 10 Fiesole, che era arrivata sino alla fase precedente.

"Essere nella short list - ha commentato il sindaco di Colle di Val d'Elsa Piero Pii - è una notizia che ci rende profondamente orgogliosi. È un riconoscimento importante per una città come Colle di Val d’Elsa, che pur nelle sue dimensioni ha dimostrato di saper esprimere idee, progettualità e una visione capace di parlare a livello nazionale. Questo risultato appartiene a tutta la comunità colligiana".

"Dovremo competere con altre nove candidate, ma crediamo nel nostro progetto - ha detto Francesco Persiani, sindaco di Massa - un traguardo che già ci premia. Abbiamo costruito un dossier fondato su arte, paesaggio, archeologia e spiritualità. Dimostreremo come Massa e la Lunigiana siano un territorio meraviglioso".

"Una straordinaria conferma della vitalità culturale della Toscana e della qualità dei progetti presentati - ha affermato Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura - i due progetti raccontano territori capaci di innovare, includere e valorizzare identità e paesaggio. I miei complimenti vanno a tutte le persone che hanno lavorato alla scrittura di questi due programmi: è motivo di orgoglio vedere ancora una volta la Toscana protagonista a livello nazionale. Non posso però nascondere il forte rammarico per l’esclusione di Fiesole, una città di straordinario valore storico, culturale e simbolico, il cui progetto avrebbe meritato di arrivare fino in fondo a questa selezione".

Come spiegato dal Ministero, si entra adesso nella fase delle audizioni pubbliche, che si svolgeranno a Roma tra giovedì 26 e venerdì 27 Febbraio. "Ogni candidata avrà così la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati - viene specificato in una nota del dicastero - per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla giuria".