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Attualità mercoledì 20 gennaio 2021 ore 14:00

L'impronta del lupo sulle Apuane

guardiaparco sulla traccia di un lupo

La neve rende più evidenti le tracce del passaggio del predatore che nel Parco delle Alpi Apuane è oggetto di monitoraggio coordinato dall'Ispra



MASSA — L'impronta del lupo sulle Alpi Apuane: nella neve caduta a volontà nei giorni scorsi, le tracce del predatore sono rese più evidenti che mai. La neve insomma tradisce il lupo e aiuta ad individuarne il passaggio nel Parco in cui prosegue il monitoraggio nazionale coordinato dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sulla specie protetta.

Il monitoraggio, avviato nell’ottobre dello scorso anno, si propone di ottenere una stima aggiornata della distribuzione e consistenza del predatore in Italia. E’ la prima volta, da quando il lupo è specie protetta, che uno studio del genere, basato su disegni di campionamento e protocolli standardizzati avanzati, viene condotto sull’intero territorio della penisola, dalle Alpi alla Calabria. 

Il monitoraggio si svolge mediante la ricerca sul campo di dati di presenza, perlustrando percorsi prestabiliti in circa 1.000 celle di dieci chilometri quadrati, distribuite in tutta Italia. Per le attività sul campo - che si concludono a marzo prossimo - Ispra ha chiesto la collaborazione di tutti gli enti territoriali, partendo da Regioni e Parchi e anche le Alpi Apuane sono state coinvolte, in quanto ospitano 2 celle di campionamento

I Guardiaparco, riferisce una nota del Parco delle Alpi Apuane, da anni stanno seguendo le dinamiche della popolazione lupina che si è insediata nella nostra area protetta e sono stati designati quali operatori per il monitoraggio lungo 6 percorsi, controllati con cadenza quantomeno bimestrale. In aggiunta, si stanno utilizzando le video-fototrappole in dotazione per cercare di immortalare la presenza del lupo all’interno delle celle di campionamento.

Le recenti nevicate da un lato rendono più difficoltosa l'esecuzione dei percorsi, ma dall'altro consentono di individuare meglio le impronte e gli escrementi lasciati dal predatore durante i suoi spostamenti. Programmando le uscite nei giorni immediatamente successivi alla caduta di neve fresca, in particolare, è possibile rinvenire tracce recenti del passaggio del lupo. Nel caso degli escrementi è prevista la raccolta di un certo numero di campioni, che vengono inviati ad Ispra per l'analisi genetica.


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