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Lavoro mercoledì 13 aprile 2016 ore 17:00

Tre milioni per andare oltre la crisi

Lavori di pubblica utilità al via. La Regione ha approvato le modalità per l'attuazione dell'intervento che partirà con la pubblicazione di un bando



LIVORNO — Il bando uscirà nelle prossime settimane con l'obiettivo di far fronte alle difficoltà legate al perdurare della crisi economica, con particolare attenzione alle aree di crisi di Piombino, Livorno e Massa Carrara e ai territori in cui si siano verificate procedure di licenziamento collettivo per almeno 50 lavoratori di una stessa impresa, oppure cessazioni di attività che abbiano coinvolto almeno 50 lavoratori di una stessa impresa.

"L'avviso – spiega il presidente della Regione Enrico Rossi – sarà finanziato complessivamente con 3 milioni di risorse del bilancio regionale e prevede la presentazione di progetti volti alla realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità. Si tratta di uno strumento già sperimentato con successo e che, proprio per questo, abbiamo deciso di potenziare, calibrandolo meglio sulle esigenze delle aree di crisi e delle realtà maggiormente colpite dalla crisi. Solo continuando a sostenere i lavoratori in difficoltà e scongiurando ricadute sociali troppo pesanti potremo portare avanti, insieme alle istituzioni locali e alle forze sociali, il lavoro già cominciato di rilancio dell'economia e dello sviluppo".

Gli ambiti di intervento su cui si potranno presentare i progetti sono: valorizzazione del patrimonio ambientale, tutela degli assetti idrogeologici, bonifica delle aree industriali dismesse e interventi di bonifica dall'amianto; valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, compresa la relativa manutenzione straordinaria; valorizzazione dei beni culturali e artistici anche mediante l'attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti, attrezzature del territorio, nonché riordino o recupero e valorizzazione di beni archivistici, librari e artistici di interesse storico e culturale; riordino straordinario di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo e attività ausiliarie di tipo sociale a carattere temporaneo.

A presentare i progetti dovranno essere, secondo specifiche modalità, le pubbliche amministrazioni , anche con partner privati. In particolare, sono due le grandi tipologie di intervento.

La prima, che potrà contare su 2 milioni e 500mila euro, riguarda le aree di crisi regionale, ovvero i Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta; Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo e i Comuni della Provincia di Massa Carrara.

L'altra tipologia di progetti coinvolgerà, per circa 500mila euro di contributi, i Comuni del resto della Toscana nei quali vi siano stati licenziamenti collettivi per almeno 50 lavoratori di una stessa impresa, oppure cessazioni di attività che abbiano coinvolto almeno 50 lavoratori di una stessa impresa.



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