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Attualità giovedì 13 gennaio 2022 ore 16:20

Avanguardia laser per curare meglio il cuore

Giuseppe Arena
Giuseppe Arena

Tecnologia del futuro all'ospedale Apuane con la metodica per il trattamento della fibrillazione atriale che migliora efficacia e sicurezza



MASSA — L'avanguardia della tecnologia laser per curare meglio la fibrillazione atriale: è la nuova frontiera raggiunta all'ospedale Apuane di Massa grazie all'impiego di una nuova metodica basata sul sistema CardioFocus HeartLight X3. 

A spiegarne i meccanismi è il direttore della cardiologia del Noa Giuseppe Arena: "Si tratta di un nuovo sistema per il trattamento della fibrillazione atriale (Fa) che permette di eseguire l'isolamento delle vene polmonari mediante tecnologia laser, una nuova forma di energia che garantisce maggiore efficacia e un miglioramento della sicurezza del paziente". 

La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo cardiaco più diffuso nella popolazione e rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per l’ictus. Chi ne soffre sente il ritmo del cuore diventare accelerato, caotico, e può provare palpitazioni, stordimento, fiato corto, difficoltà respiratorie. Talvolta il disturbo è asintomatico.

I sistemi attualmente disponibili utilizzano energia in radiofrequenza (a caldo) oppure crioenergia (a freddo), che richiedono il contatto di un catetere sul tessuto cardiaco. Il nuovo sistema utilizza invece energia laser (energia luminosa), quindi è rapido, automatico e flessibile e non richiede alcun contatto, perché consente la visualizzazione diretta in tempo reale delle camere cardiache.

La tecnologia CardioFocus HeartLight X3 è costituita da uno speciale catetere a pallone che può essere gonfiato o sgonfiato e può raggiungere le dimensioni di una pallina. Questo catetere viene posizionato in prossimità degli osti delle vene polmonari e, grazie a un endoscopio interno, l’operatore ottiene una visualizzazione reale delle strutture cardiache di interesse. In pochi minuti, attraverso l’emissione della luce laser, guidata per via, la vena viene isolata elettricamente in modo estremamente preciso.

“Grazie alla precisione dell’energia luminosa - prosegue Arena - è possibile effettuare un’ablazione con una maggiore sicurezza; va inoltre sottolineata la possibilità di avere un movimento automatico del generatore laser che permette un’estrema rapidità nell’esecuzione. Abbiamo eseguito le prime procedure con ottimi risultati".


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