Attualità Venerdì 03 Aprile 2026 ore 13:52
Le ali di 5.163 rapaci spiegate sulle Apuane

L'opera di censimento si è protratta per 261 ore di osservazione. In volo 20 migratori l'ora in media. Biancone padrone dei cieli
ALPI APUANE — Le ali di 5.163 rapaci migratori spiegate sui cieli della Versilia e più in generale delle Alpi Apuane: sono stati pubblicati i risultati del 28° campo d’osservazione della migrazione autunnale dei rapaci presso il cosiddetto collo d'imbuto migratorio dell'area, il "bottleneck". Il monitoraggio, svoltosi dal 1° Agosto al 31 Ottobre 2025 sotto la guida dell’ornitologo Guido Premuda, ha confermato il sito come una delle Iba (Important Bird Areas) più rilevanti a livello internazionale, soddisfacendo il criterio C5 che identifica le aree con passaggi superiori ai 3.000 rapaci migratori.
Durante le 261 ore di osservazione sono stati conteggiati complessivamente 5.163 rapaci migratori, con una media oraria di 20 individui. Il protagonista indiscusso è stato il Biancone (Circaetus gallicus), che con 3.755 esemplari ha costituito il 73% del totale dei passaggi. La giornata di massima attività per questa specie è stata il 27 Settembre, quando sono stati avvistati ben 566 individui in un solo giorno. Questi dati confermano la tendenza all'aumento della popolazione di Biancone in Italia osservata negli ultimi anni.
Oltre al Biancone, il campo ha registrato il passaggio di numerose altre specie di interesse conservazionistico. Eccole:
- Aquila minore (osservato un discreto passaggio con 299 individui e un picco di 27 esemplari il 17 Settembre)
- Falco pecchiaiolo (384 esemplari), per il quale è stato nuovamente documentato il fenomeno della "reverse migration" (migrazione inversa verso nord-ovest)
- Grifone (segnalato il raro passaggio di 2 individui il 14 settembre)
- Cicogna nera (avvistati 5 esemplari durante il periodo di monitoraggio)
Il totale delle specie comprende anche Nibbio reale, Nibbio bruno, Falco di palude, Albanella minore, Sparviere, Poiana, Falco pescatore, Gheppio e Lodolaio.
Le attività di monitoraggio si sono concentrate principalmente nelle postazioni di Capriglia e Pietrasanta. Il successo del campo è stato possibile grazie alla collaborazione di numerosi osservatori volontari e dei Guardiaparco del Parco delle Alpi Apuane, oltre alla disponibilità dei proprietari privati che hanno permesso l'accesso ai siti di osservazione.
I dati raccolti annualmente dal 1998 permettono di ottenere serie storiche comparabili, fondamentali per monitorare lo stato di salute delle popolazioni di rapaci in Europa.
Dal 1 di Marzo di quest’anno è in corso il campo di osservazione della migrazione primaverile che, dai risultati preliminari, conferma il sito Versiliese-Apuano quale uno dei più importanti punti di passaggio, a livello dell’intero bacino mediterraneo, lungo la rotta migratoria del Biancone e uno dei principali per numero complessivo di rapaci in transito.
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