Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 15:59 METEO:MASSA CARRARA17°22°  QuiNews.net
Qui News massacarrara, Cronaca, Sport, Notizie Locali massacarrara
martedì 21 settembre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
iPhone 13, recensione video

Cultura lunedì 04 maggio 2015 ore 14:46

Con "Hero" il marmo è protagonista

Un David rivisitato fatto con lo stesso marmo di Carrara che utilizzò Michelangelo. A Firenze è di scena "Hero" dell'architetto Antonio Pio Saracino



FIRENZE — Sarà visibile nel cortile interno della Galleria dell'Accademia di Firenze"Hero", personalissima interpretazione del David di Michelangelo, opera dell'architetto e designer Antonio Pio Saracino che da oltre un decennio vive e lavora a New York. L'opera è realizzata con lo stesso marmo di Carrara, però si presenta come una scomposizione in chiave contemporanea e originale del capolavoro michelangiolesco, alle cui dimensioni anche l'opera di Saracino si avvicina. L'altezza di Hero è di 5,17 metri e corrisponde a quella dell'originale, ma pesa poco meno di 5 tonnellate, contro le 5,56 del capolavoro michelangiolesco. 

Fino al prossimo 20 settembre, l'opera sarà la star dell'evento espositivo dal titolo ''Hero a Firenze. Omaggio al David: Saracino interpreta Michelangelo'', promosso dalla Direzione della Galleria dell'Accademia, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Washington e Pmg Italia, e sponsorizzato da Gem Group che ha commissionato l'opera a Saracino - copia della scultura pubblica commissionata nel 2013 all'artista pugliese dal Governo Italiano e dall'Eni, e attualmente esposta nel Three Bryant Park di New York a simbolizzare l'amicizia tra Italia e Stati Uniti - che dalla fine di settembre sarà poi visibile negli spazi dell'Expo 2015 di Milano-Rho. 

Per l'esposizione di Hero, curata da Angelo Tartuferi, Renato Miracco, Helen Varola e Matteo Innocenti, è stata approntata una base in cemento a sostegno per l'imponente scultura formata da 33 piani paralleli di vario spessore in marmo. Come spiega il direttore della Galleria dell'Accademia, Angelo Tartuferi, ''l'identificazione con la scultura risulta assai agevole e pressoché immediata, soprattutto per la sagoma e la posa inconfondibili, nonostante la clamorosa frammentazione della forma rispetto all'immutabile equilibrio classico che rende sublime la visione dell'originale di Michelangelo. Una frammentazione che rinvia subito all'incessante mutevolezza e instabilità di questi tempi''.

Secondo l'ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero ''il David è un così forte simbolo del patrimonio italiano, e ora un Guardiano dell'amicizia tra i nostri due paesi. L'anno della cultura italiana negli Stati Uniti non poteva lasciare un'eredità migliore''. 

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Sono 4 i nuovi contagi emersi nelle ultime 24 ore e sono dislocati in due distinti territori comunali. Ecco in dettaglio i dati aggiornati
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nausica Manzi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

CORONAVIRUS

Attualità

Attualità