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Lavoro venerdì 16 settembre 2022 ore 13:46

Lavoro, profili più richiesti tra Massa e Carrara

Netto divario tra le richieste del sistema imprenditoriale apuano e la disponibilità dei profili richiesti, prevalgono i contratti a tempo determinato



MASSA CARRARA — Sono 7.320 i lavoratori ricercati dalle imprese nel mese di Settembre tra Lucca, Massa-Carrara e Pisa, e oltre 20.500 per l’intero trimestre Settembre – Novembre 2022.

Emerge dai dati rilevati per il mese di Settembre 2022 su un campione di oltre 2.000 imprese con dipendenti del Sistema informativo Excelsior, indagine su base provinciale realizzata da Unioncamere in collaborazione con ANPAL ed elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche - ISR.

Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest commenta "Il fatto stesso che, anche con riferimento agli specifici settori economici e produttivi, le dinamiche siano identiche a Lucca, Pisa e Massa-Carrara, conferma quanto la vivacità occupazionale non sia in questa fase legata a fattori locali. Sono e saranno necessari, vista la portata della situazione, interventi di politica nazionale ed europea che anche il sistema camerale dovrà assecondare secondo le sue competenze".

Un elemento di preoccupazione "Viene dall’aggravarsi del “mismatch” tra domanda e offerta di lavoro che nei nostri territori riguarda ormai un’assunzione su due. Non si tratta di un fenomeno solo italiano, ma è pur vero che in nessun altro Paese sviluppato ha assunto pari dimensioni a quelle raggiunte nel nostro mercato del lavoro. Intervenire è dunque prioritario e non a caso le linee strategiche di intervento del sistema camerale per il triennio 2023-2025 vedono, tra i punti principali, proprio il tema dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro, con azioni di supporto alle imprese attraverso l'orientamento, la certificazione delle competenze, il rapporto con l'Istruzione Tecnica Superiore”.

A Settembre le imprese apuane prevedono di assumere 1.120 unità lavorative, un valore nettamente superiore rispetto al precedente mese di Agosto, dove le assunzioni previste si erano fermate a 730 persone, ma in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel raffronto con il mese di Settembre dell’anno 2021 le assunzioni sono inferiori di circa 140 unità, per una diminuzione in termini percentuali del -11,1%, un segnale che mostra una minore fiducia da parte del sistema imprenditoriale apuano nelle aspettative produttive autunnali. Una valutazione confermata anche dal dato trimestrale, dove osserviamo che per il periodo Settembre–Novembre le previsioni aziendali si attestano a circa 3.210 unità lavorative in entrata, un valore inferiore di 340 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Assistiamo pertanto ad una minore vivacità occupazionale nel territorio di Massa-Carrara nella parte finale dell’anno in corso. Nonostante una diminuzione delle entrate previste si conferma ancora una netta frattura tra le richieste del sistema imprenditoriale apuano e la disponibilità dei profili richiesti. 

In 48 casi su 100 le imprese di Massa-Carrara prevedono di avere difficoltà nel trovare le figure lavorative richieste, in sostanza una figura lavorativa ogni due, nel 32% dei casi per mancanza di candidati, nel 13% per preparazione inadeguata dei candidati e per la parte restante per altre motivazioni.

Difficoltà di reperimento e richiesta di esperienza

Oltre al dato sulla difficoltà di reperimento si accentua per le figure professionali richieste dalle aziende, nel mese di Settembre, la necessità di avere esperienza, un valore che tocca il 66% del totale della domanda, e si distingue per il 21% nella richiesta di esperienza professionale specifica e per il restante 45% di esperienza nello stesso settore. Caratteristiche trasversali riscontrabili in quasi tutti i profili professionali richiesti, dai dirigenti, alle professioni con elevata specializzazione e tecniche, fino agli operai specializzati; minore la richiesta di esperienza nelle categorie professionali non qualificate.

Per quanto concerne la tipologia contrattuale prevalgono, anche nel mese di settembre, i contratti a tempo determinato, con un dato pari al 67% del totale, seguono con il 22% i contratti a tempo indeterminato, poi troviamo con il 6% l’apprendistato ed infine con il 5% le altre tipologie contrattuali. In provincia di Massa-Carrara, inoltre, nel mese di settembre, le assunzioni previste interesseranno i giovani con meno di 30 anni per una quota pari al 25%, un valore in diminuzione rispetto al mese precedente e in calo di 5 punti percentuale rispetto a settembre 2021. I giovani sono richiesti soprattutto nelle professioni commerciali e dei servizi, dove rappresentano il 44% del totale delle richieste, valori che si contraggono sia nella componente dirigenziale e professionale, sia in quella ad elevata specializzazione.

Calo generalizzato delle richieste di forza lavoro sia nell’industria, con l’eccezione delle costruzioni, sia nei servizi.

Nel raffronto tra il mese di settembre dell’anno corrente e quello dell’anno precedente possiamo mettere in evidenza che dal punto di vista generale le richieste di figure professionali sono diminuite, come abbiamo già osservato, ma con variazioni negativi in quasi tutti i comparti tranne alcune eccezioni. Nell’industria in senso largo assistiamo ad una perdita generalizzata che porta le assunzioni previste dalle aziende apuane dalle 420 unità del mese di settembre dell’anno precedente alle attuali 340, una contrazione di circa 80 unità per un calo del -19%. La nota positiva è rappresentata dalle costruzioni che continuano a richiedere manodopera e pertanto si assiste ad una crescita di 50 unità rispetto allo stesso mese dell’anno 2021.In maniera analoga anche nei servizi assistiamo ad una generalizzata diminuzione delle richieste di personale, un valore in decrescita di circa 120 unità nel raffronto con il mese di settembre del 2021. Si osserva il calo del commercio di circa 70 unità, nel turismo di 30 e nei servizi alle persone di circa 20 unità lavorative. Unica nota in ascesa quella riferita ai servizi alle persone, con una crescita di circa 10 unità, in totale si arriva a 160, nel solo mese di settembre. 

Tutti i gruppi professionali nel loro complesso segnalano delle diminuzioni

L’andamento delle richieste del sistema imprenditoriale locale, per il mese di settembre mostra, in quasi tutte le figure professionali, contrazioni delle richieste lavorative. Il gruppo dei dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici, nel raffronto con il mese di settembre dell’anno precedente, perdono 10 unità, la categoria degli impiegati, professioni commerciali e nei servizi addirittura 100 unità, gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchinari 20 unità in meno, ed infine anche le professioni non qualificate mostrano un calo di circa 10 unità. Una minore richiesta occupazionale che viene spalmata in tutti i gruppi professionali. 

Anche a settembre la quota maggiore delle richieste è riferito a personale senza alcuna qualifica

Nella distinzione delle entrate previste per il livello di istruzione annotiamo che nel mese di settembre si è registrata una crescita della domanda di personale laureato, una quota che rappresenta il 14% del totale, solo ad agosto era dell’8% , e superiore anche all’11%registrato nello stesso mese del 2021. In lieve calo invece l’incidenza delle richieste di personale con diploma di scuola media superiore, con un valore del 28% a fronte del 32% di settembre 2021.Rallentano anche le richieste di figure che possiedono un titolo di studio professionale, passando dal 18% del 2021 all’attuale 15%. La quota maggiore, ed in ascesa rispetto a Settembre 2021, resta comunque quella delle richieste professionali di lavoratori con nessun titolo di studio, un valore che tocca quota 43% in crescita di ben 7 punti rispetto l’anno passato e che ormai rappresenta una figura professionale ogni due.

Si conferma che vi sono alcune professionalità più difficili da trovare, rispetto ad altre, nel mercato del lavoro locale

Abbiamo già sottolineato che il mese di settembre conferma purtroppo le problematiche delle imprese nel ricercare personale da impiegare nelle proprie attività. Nella disamina delle difficoltà di reperimento è stato riscontrato un valore medio abbastanza elevato e pari al 48%, che testimonia, come abbiamo avuto già modo di mettere in evidenza, la criticità orami sistematica, da parte delle imprese, di trovare personale e professionalità adeguate allo svolgimento delle attività lavorative richieste. Assistiamo inoltre a valori sopra la media per alcune tipologie lavorativa; possiamo registrare una difficoltà di reperimento pari al 58% per le professioni con elevata specializzazione, valori che toccano quota 70% per i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, e addirittura l’83% di difficoltà di reperimento nelle figure dei tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione. Valori molto alti e superiori alla media anche nel settore del turismo, dove la voce specifica riferita a cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici, mostra una difficoltà di reperimento pari al 74% del totale delle figure richieste. Supera il valore del55% anche la ricerca di operatori dell’assistenza sociale, in istituzioni o domiciliari. Nelle figure professionali degli operai valori superiori alla media, sia negli operai specializzati nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche 64%, sia nei conduttori dei mezzi di trasporto 49%. Di più facile reperimento il personale non qualificato dove le richieste di lavoro incontrano minime difficoltà di reperimento, mediamente intorno al 17% del totale.


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