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Venerdì 20 Febbraio 2026

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

​Maschilismo inconsapevole

di Federica Giusti - Venerdì 20 Febbraio 2026 ore 08:00

Avete mai visto la serie Machos Alfa? Oppure la “versione” italiana Maschi Veri? Beh se non lo avete fatto e avete voglia di qualcosa di leggero ma allo stesso tempo che aiuti a riflettere sugli stereotipi di genere, ve le consiglio!

Perché vi dico questo? Perché oggi vorrei parlarvi del fenomeno del maschilismo inconsapevole. Vi faccio qualche esempio.

“Non sono sessista.” Questa è spesso la prima risposta – sincera – quando si parla di maschilismo.

E nella maggior parte dei casi è vera. Eppure il maschilismo inconsapevole non ha bisogno di cattive intenzioni per esistere. Perché abita le nostre abitudini, le frasi automatiche, le aspettative silenziose che ci portiamo dentro da sempre.

È proprio questo il punto: non si vede, perché ci sembra normale.

Un altro esempio?! Riunione di lavoro, una donna propone un’idea: silenzio. Pochi minuti dopo, un collega uomo riprende la stessa proposta con parole simili e la stanza si anima: “Ottima intuizione!”

Nessuno ha deciso deliberatamente di ignorarla. Nessuno pensa di essere maschilista. Eppure qualcosa è successo. Uno schema invisibile ha orientato l’attenzione verso l’uomo a discapito della donna.

Non ci svegliamo un giorno scegliendo di credere che gli uomini siano più competenti o che le donne siano naturalmente più portate per la cura. Queste idee le assorbiamo fin da bambini, osservando ruoli, comportamenti e aspettative ripetute nel tempo. Ecco perché oggi, anche sul piano dei giochi, si cerca di non distinguere giochi da maschi da quelli da femmine. Ma vi assicuro che quando lo scorso anno raccontavo che a Pasqua avevamo scelto di comprare la cucina giocattolo con i “ciottolini” a mio figlio Vinicio, qualcuno mi guardava stranito!

Col tempo, questi, diventano schemi automatici. Il maschilismo inconsapevole raramente è aggressivo. È più sottile: “Sei molto determinata… per essere una donna.” “Lui aiuta tanto a casa.” “È troppo emotiva per quel ruolo.” L’uomo aiuta la donna nelle faccende domestiche, perché si da per scontato che non lo riguardino direttamente, mentre la donna e la sua emotività spesso sono viste come un limite.

Sono frasi che sembrano innocue, ma presuppongono uno standard implicito.

Nella coppia, si manifesta nelle abitudini: lei organizza, lui dà una mano.

Non è una regola scritta, ma una distribuzione spesso mai negoziata.

Con il tempo, ciò che sembrava naturale può diventare squilibrio.

Riconoscerlo è difficile perché mette in discussione l’immagine che abbiamo di noi stessi.

Senza fare spoiler, nelle serie che vi ho suggerito, gli uomini seguono un corso di destrutturazione della loro mascolinità, e scoprono che hanno molto su cui lavorare!!!

Il cervello ama le scorciatoie: gli stereotipi sono scorciatoie cognitive.

Come si gestisce? Senza colpevolizzarsi, fermandosi prima di reagire, chiedendoci se diremmo la stessa cosa se quella persona fosse di un altro genere. Ascoltare senza difendersi. Rivedere il linguaggio. Accettare che la consapevolezza è un processo.

Il maschilismo inconsapevole non riguarda solo le donne, che lo subiscono o addirittura lo agiscono con altre donne, ma riguarda anche gli uomini, spesso intrappolati in modelli rigidi di forza e controllo. Mettere in discussione questi schemi significa ampliare possibilità.

Quando smettiamo di agire automaticamente, iniziamo a scegliere davvero. E scegliere di vedere la persona oltre al genere è un’ottima scelta per scardinare il maschilismo inconsapevole che ci abita e ci attraversa.

Federica Giusti

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