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Attualità lunedì 01 marzo 2021 ore 11:37

"Violenza di genere, la pandemia ombra"

violenza sulle donne

Uil pensionati lancia l'allarme per l'espansione di un fenomeno acuito dal confinamento e dalla convivenza forzata e invita a non abbassare la guardia



MASSA CARRARA — “La violenza di genere, contro le donne e i soggetti più fragili, è oggi quanto mai più subdola e pericolosa: la pandemia ha infatti generato delle situazioni al limite, convivenze forzate che hanno aumentato i numeri di maltrattamenti familiari, spesso consumati nel silenzio e nell’indifferenza soprattutto nella prima ondata dell’emergenza sanitaria quando tutti gli italiani sono stati costretti a restare in casa. Confinati fra le mura domestiche, magari dentro gli appartamenti senza sbocchi sul mondo esterno, ogni problema si è acuito”: a sollevare l’attenzione sul fenomeno è Uil Pensionati di Massa Carrara che definisce la violenza di genere una "pandemia ombra".

Ad affrontare il tema è il Coordinamento donne della Uil Pensionati di Massa e Carrara con Anna Mura e Illia Lombardi, assieme ai segretari del sindacato dei pensionati Vittorio Geloni per Carrara-Lunigiana e Giancarlo Leorin per Massa-Versilia. “Le misure di distanziamento sociale e di convivenza forzata, attuate per tutelare la salute di tutti i cittadini a causa di Covid-19, hanno aumentato la casistica e i numeri dei maltrattamenti familiari", scrivono in una nota. 

"La convivenza ed il confinamento hanno aggravato situazioni di violenza sulle parti più deboli del contesto familiare: donne, bambini, anziani, disabili – proseguono i rappresentanti Uilp e coordinamento donne -. L’aumento dei casi è stato rilevato dalle Nazioni Unite, che hanno definito il fenomeno ‘pandemia ombra’”. In vista della prossima Festa della Donna, l’8 marzo, chiedono quindi di riportare alla luce il problema: “Servono risposte, che diano priorità e totale sostegno alle vittime di violenza domestica. Chiediamo un rafforzamento dei sistemi di prevenzione, incremento e rafforzamento dei servizi di risposta immediata agli atti di violenza domestica, aumento del sostegno economico ai centri antiviolenza e alle case protette, garanzia di protezione e riservatezza per i segnalanti dei reati". 

Non ci sono solo le donne – concludono – ma tutti i soggetti fragili, come gli anziani, che oltre al dramma di Covid, che particolarmente li ha colpiti e li colpisce, vivono anche il rischio di subire violenze nell’ambito familiare. Vorremmo, quindi, sensibilizzare i responsabili politici e le parti sociali interessate al fenomeno, affinché considerino il contrasto alla violenza domestica un settore prioritario, che non deve essere trascurato. Chiediamo che la sicurezza delle persone fragili debba essere messa al centro di nuove politiche e misure da adottare e tutto ciò diventi più che mai un imperativo valido ed attuale”.

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