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Attualità domenica 20 giugno 2021 ore 14:25

Una scultura per Alì Piccinin che fu Pascià

Il bozzetto scelto per realizzare la statua
Il bozzetto scelto per realizzare la statua

La storia del bimbo di Mirteto rapito dai corsari e portato ad Algeri sarà celebrata in una statua e poi donata alla città di Algeri



MASSA — Una scultura per celebrare la storia rocambolesca ed eccezionale di Alì Piccinin, un bambino di Mirteto di Massa rapito dai corsari barbareschi sul finire del 1500, condotto ad Algeri e diventato Pascià nel 1645: sarà realizzata proprio a Massa, sulla base di uno dei bozzetti grafico-scultorei creati per l'occasione dagli studenti del liceo Felice Palma con il contributo della Fondazione Marmo Onlus.

La statua verrà poi donata alla città di Algeri per essere collocata nel palazzo dei Rais (lo stesso dove era cresciuto Alì) nell’area antistante la Moschea di Alì Piccinin, in occasione della celebrazione dei 400 anni dalla sua costruzione, il 4 marzo 2022.

Una giuria di esperti che comprende anche Ahmed Boutache, ambasciatore di Algeria in Italia, ha selezionato il bozzetto ideato da Giulia Vatteroni, studentessa della classe V A del liceo Palma, esposto insieme a tutti gli altri bozzetti in una mostra allestita a Palazzo Ducale e aperta fino al 30 Giugno. 

L'iniziativa è stata presentata ufficialmente nei giorni scorsi alla presenza, con l'ambasciatore Boutache, del sindaco di Massa Francesco Persiani, del presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti, del consigliere regionale Giacomo Bugliani, della presidente della Fondazione Marmo Onlus Bernarda Franchi, del segretario generale di Confartigianato Massa Carrara Gabriele Mascardi, del rappresentante dell'Ufficio scolastico territoriale Enzo Genovese e dello scrittore Riccardo Nicolai, autore delle ricerche sulla storia di Alì Piccinin e ideatore del progetto.

La Fondazione Marmo Onlus ha sostenuto i costi per lo svolgimento del percorso di competenze trasversali e orientamento (Pcto), e per la sbozzatura a robot della scultura su cui intervengono gli studenti per la finitura: i ragazzi lavoreranno nel laboratorio di scultura di Alessandro Mosti. 

"E' stato un lavoro proficuo - ha spiegato Paolo Della Pina, professore del liceo Palma - i ragazzi del triennio hanno prodotto oltre 45 bozzetti". La Fondazione continuerà inoltre a seguire gli sviluppi successivi del progetto, assicurando il proprio appoggio per arrivare al suo compimento.

"Una delle principali motivazioni che ci ha portato all’approvazione del contributo - ha affermato Franchi - oltre alla particolarità del progetto in sé, è che incontra la priorità fondamentale che si è data la Fondazione: il potenziamento dell'offerta formativa delle scuole del nostro territorio, per un effettivo sostegno alle giovani generazioni attraverso l'acquisizione e lo sviluppo delle competenze". 

Il progetto della statua per Alì Piccinin, dunque, rappresenta "un esempio delle enormi potenzialità - sostiene Franchi - che avrebbe la realizzazione nel nostro territorio di un sistema formativo legato alla pietra naturale, un sistema che, partendo dalle medie superiori, si proietti fino agli insegnamenti universitari".

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