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Attualità sabato 14 maggio 2016 ore 12:35

Un superyacht su quattro al mondo parla toscano

Grande successo per la nautica Toscana, a Massa Carrara sono 159 le aziende specializzate nella costruzione di imbarcazioni



MASSA — La cantieristica ha invertito faticosamente la rotta. Ora possiamo dirlo. Lo confermano l’ultimo dossier della Camera di Commercio di Massa Carrara - crescono i fatturati (+0,1%) e gli ordinativi (+0,5%) – e Cna Nautica sulla base della lettura del rapporto sulle dinamiche e prospettive del mercato della filiera nautica da diporto.

Il distretto apuano continua a mantenere, nonostante la crisi e gli ultimi anni molto difficili, il primato di presenza con ben sei dei principali 30 cantieri mondiali insediati nella Zona Industriale Apuana: San Lorenzo, Azimut Benetti, Ferretti, Fipa Group, Overmarine, Cerri-Baglietto. Colossi della diportistica che producono il 25% degli yacht costruiti a livello mondiale (uno su quattro è realizzato in buona parte a Massa Carrara) e che in tempi non sospetti hanno investito sul territorio apuano rassicurati dalla prospettiva di uno sbocco sul mare e di un porto turistico. “Un ventennio dopo siamo ancora qui a parlare dello sbocco al mare ma lo stiamo facendo con più incertezze di qualche anno fa. – riprende uno dei temi più cari agli artigiani Carlo Alberto Tongiani, Presidente Cna Nautica – Il progetto si è arenato perché la politica non ha voluto fare delle scelte chiare. Ha fatto ancora peggio: non ha dato risposte. Ha rimandato ed intanto abbiamo perso tempo, opportunità e sviluppo. Con lo sbocco al mare la crisi sarebbe stata meno pesante per tutta la filiera e per le famiglie che vivono sul territorio. Non sono stati nemmeno capaci di assicurare ai cantieri un travel lift adeguato all’interno del porto di Carrara che i cantieri avrebbero anche pagato di tasca propria. Questo – ribadisce - è un territorio che ha problemi ben più gravi di quelli economici”.

Sono 159 i cantieri specializzati nella costruzione di navi ed imbarcazioni nella provincia di Massa Carrara.  “Nel 2016 – continua Tongiani – è previsto un ulteriore incremento del 6% nel mercato delle imbarcazioni oltre i 50 metri. Le infrastrutture, per questa nuova sfida, sono determinanti per accogliere gli yacht di grandi dimensioni così come servono aree per il refitting in modo da offrire un sistema integrato di servizi che vada dalla produzione alla manutenzione, al restauro ed alla trasformazione. Questa è la sfida: diventare leader non solo per la produzione ma anche per il refitting”.



 
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