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Cronaca Mercoledì 29 Aprile 2026 ore 08:40

Quattro indagati nell'operazione antibracconaggio

bracconieri

Richiami vivi, reti a maglia fine, centinaia di uccelli detenuti senza inanellamento o con anelli contraffatti: blitz dei carabinieri forestali



PROVINCIA DI MASSA-CARRARA — E' di 4 indagati e salvataggio di circa 240 uccelli detenuti illegalmente, molti usati come richiami vivi, il bilancio dell'operazione antibracconaggio condotta dai carabinieri forestali nella provincia di Massa-Carrara. Quando è stato possibile, i volatili salvati sono stati liberati nella riserva naturale statale di Montefalcone, nel Pisano. Gli altri sono stati trasferiti in centri di accoglienza e cura per la fauna selvatica.

I militari del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Massa-Carrara ha operato con il supporto del personale dei nuclei forestali di Massa, Fivizzano e Pontremoli effettuando diversi blitz di controllo specialmente sulle attività di uccellagione.

Hanno scoperto gabbie con uccelli usati come richiami vivi, con anelli contraffatti o privi di inanellamento, reti a maglia fine per intrappolare i pennuti, apparecchiature elettroniche che riproducono il verso della specie da attirare.

Due degli uomini denunciati, locali di 49 e 52 anni, sono stati trovati in possesso di numerosi esemplari detenuti illecitamente appartenenti a 16 specie diverse, 6 delle quali protette dalla Convenzione di Berna tra frosone, cardellino, lucherino, pettirosso, verdone e zigolo nero, più un usignolo del Giappone tutelato dalla Convenzione internazionale di Washington sulle specie in via d’estinzione.

Gli indagati sono stati denunciati a piede libero per contraffazione di altri pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione e uso di tali strumenti o sigilli contraffatti, uccellagione, utilizzo di richiami acustici vietati per la caccia e detenzione di uccelli appartenenti a specie particolarmente protette.

Un terzo indagato, un uomo di 74 anni residente anch’esso in area apuana, è stato trovato in possesso di una rete da uccellagione di 6 metri di lunghezza tesa in un bosco e di un usignolo del Giappone utilizzato. 

Il quarto bracconiere, anch’esso di 74 anni, è stato colto in possesso di una rete da uccellagione lunga circa 10 metri e alta 3 in Lunigiana, nonché di tre gabbie-trappola per la cattura di piccoli e medi mammiferi. Nella sua proprietà anche due esemplari di tordo bottaccio, due usignoli del Giappone, un cardellino e un fringuello, tutti catturati illecitamente.

Le attrezzature sono state tutte poste sotto sequestro penale insieme a tutti gli uccelli.


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