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sabato 21 settembre 2019

Attualità domenica 16 giugno 2019 ore 00:10

Cinipide del castagno, l'alieno che fa paura

Desta grande preoccupazione sulle colline l'insetto originario della Cina, le piante attaccate riducono la loro produzione e rischiano la morte



PESCIA — Può provocare la morte della pianta il cinipede galligeno del castagno che è fonte di forte preoccupazione per gli abitanti della collina in generale e dei produttori di castagne in modo particolare. 
In Toscana la prima segnalazione risale al giugno 2008, a seguito del ritrovamento in alcune aree boscate circostanti il Comune di Carrara ed è stato realizzato un ampio monitoraggio da parte del Servizio Fitosanitario Regionale, del Servizio META della Regione, dal personale del Corpo Forestale dello Stato e dai tecnici della Comunità Montana. La notevole diffusione di questo insetto verificatasi nel corso degli ultimi anni ha determinato il suo definitivo insediamento in tutto il territorio, Valleriana, montagna pistoiese e lucchesia compresi.

Ma di cosa si tratta? Di un minuscolo insetto alieno originario della Cina che "stimola lo sviluppo di vistose galle che si manifestano come escrescenze tondeggianti dalla superficie liscia e lucida. Inizialmente sono di colore verde chiaro per poi diventare rossastre localizzandosi sui germogli dei rami, sulle foglie, lungo le principali nervature e sulle infiorescenze maschili. Le galle determinate dalla presenza di questo insetto ostacolano fortemente lo sviluppo dei getti e dei fiori, riducendo la produzione di castagne e, indirettamente, del miele. La pianta appare così deperita e se subisce un attacco intenso oppure congiunto con altri patogeni, può addirittura morire".

Sembrava che questo insetto fosse stato debellato grazie anche al getto dell'antagonista torimus sinensys, all'inizio della attuale stagione estiva però è tornato a far parlare di se, in quanto i castagni denunciano una vistosissima carenza di foglie e appaiono notevolmente deperiti. 

Martedi 25 giugno, a Vellano, per iniziativa del circolo Arci, d'intesa con il Comune di Pescia e la Regione Toscana il cinipede galligeno del castagno e la lotta biologica per contrastarlo sono al centro di una conferenza scientifica organizzata in collaborazione con le associazioni dei castanicoltori della lucchesia, della montagna pistoiese e con l'associazione Terra nostra Valdinievole. 

La conferenza sarà aperta dagli interventi del Sindaco Oreste Giurlani, dall'Assessore alla montagna Fabio Bellandi e dalla relazione del dottor Alberto Maltoni del Gesaaf dell'università di Firenze ed ha in programma l'intervento del dottor Lorenzo Drosera dirigente del servizio fitosanitario regionale e vigilanze e controllo agroforestale :si avvale di proiezioni video e immagini altamente suggestive e particolari. Il pubblico potrà porre domande ed avere tutti i chiarimenti prima delle conclusioni che terrà l'Assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi. Come da tradizione la conferenza sarà preceduta da una caratteristica cena contadina offerta gratuitamente a tutti i partecipanti.



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