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mercoledì 22 gennaio 2020

Attualità domenica 08 dicembre 2019 ore 19:50

Orfane di femminicidio "Stop maxi risarcimento"

L'Inps ha spiegato che "non ci sarà alcun atto esecutivo" nei confronti delle ragazzine a cui aveva chiesto 124mila euro. Si mobilita il Governo



ROMA — L'Inps è intervenuta per voce del proprio presidente Pasquale Tridico sulla vicenda delle due bambine, oggi di 12 e 14 anni, rimaste orfane il 28 luglio 2013 a Marina di Massa: quel giorno il padre delle due ragazzine, Marco Loiola, uccise la ex moglie e madre delle bimbe Cristina Biagi. Nella stessa circostanza, prima di suicidarsi, ferì gravemente con sei colpi di pistola un altro uomo, ritenuto il nuovo compagno del'ex moglie. A quest'ultimo l'Inps ha erogato l'indenntità di malattia e l'assegno di invalidità per un totale di 124mila euro che, alla fine, ha chiesto a titolo di risarcimento alle due ragazzine in quanto eredi. 

Ora il presidente dell'istituto Tridico, in un'intervista a Radio Capital, ha detto che "la lettera con la richiesta di risarcimento è un atto dovuto, ma l'Inps ha già contattato i familiari avvisandoli che non ci sarà alcun atto esecutivo". Il presidente, poi, ha aggiunto che "da ieri sono in contatto col ministro Catalfo per trovare una soluzione definitiva e strutturale nel rispetto della legge perché dobbiamo sempre agire all'interno delle norme". 

Dopo gli appelli della famiglia delle due bambine, si è mosso anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha chiamato la ministra del lavoro Nunzia Catalfo. Quest'ultima, ha annunciato, insieme alla collega delle pari opportunità Elena Bonetti, un tavolo tecnico con l'Inps proprio per risolvere la questione a cui parteciperà anche il ministro dell'economia Roberto Gualtieri e che dovrebbe tenersi l'11 dicembre.

La prima lettera dell'Inps era stata ricevuta dalla famiglia Biagi nel 2017, la seconda a ottobre 2019 ed entrambe erano finalizzate a interrompere la prescrizione per un recupero somme imposto dalla legge. In ogni caso, gli uffici di Massa dell'istituto non hanno proceduto con azioni legali in quanto al corrente della vicenda e, si legge in una nota dell'Inps, hanno "altresì supportato la famiglia per ogni prestazione dovuta". 

La deputata Pd Martina Nardi, intanto, ha annunciato un emendamento da inserire nella Legge di Stabilità per disciplinare l'aspetto delle rivendicazioni dell'Inps in casi come quelli della famiglia Biagi.



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Bologna, Salvini al Pilastro citofona a un famiglia tunisina: «Dicono che spacciate»

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