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Attualità domenica 10 luglio 2022 ore 18:30

Toscani ricicloni con gli apparecchi elettronici

rifiuti raee
I rifiuti Raee richiedono uno smaltimento a sé

Tra lavatrici e fornelli, pc e televisori, nel 2021 la raccolta di rifiuti Raee è andata bene. Ecco cosa e quanto è stato gettato nelle varie province



TOSCANA — Toscani ricicloni con gli apparecchi elettrici ed elettronici, la categoria Raee, con una performance regionale che colloca la Toscana tra le migliori a livello nazionale e al top nell'Italia centrale. A dirlo è il rapporto 2021 stilato dal Centro di coordinamento Raee e diffuso da Arpat, e il dato è di rilievo sotto il profilo ambientale: telefonini, stampanti, macchinette del caffè e affini rendono più semplice la vita quotidiana ma, al momento dello smaltimento, richiedono attenzioni particolari per l'alto numero di risorse naturali che contengono ma anche perché hanno in sé sostanze dannose per l'ambiente.

E allora bene consegnarli ai centri di raccolta dedicati, cosa che i toscani dati alla mano dimostrano di fare più di altri avendo ben conferito nel 2021 oltre 32.000 tonnellate di questi particolari rifiuti.

I maggiori volumi sono composti dai cosiddetti grandi bianchi (R2) (lavatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche), raggruppamento che raggiunge le 13.592 tonnellate, in assoluto si tratta dei quantitativi più alti raccolti in Italia centrale, con un incremento del 6,6%. 

Al secondo posto ci sono i rifiuti da apparecchiature del freddo e del clima (R1) con 7.224 tonnellate, in crescita del 7,5%. In terza posizione, i rifiuti costituiti da apparecchi di piccole dimensioni (piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo) (R4) con 6.187 tonnellate, in crescita dell’8,8% rispetto al 2020.

Seguono TV e apparecchi con schermi (R3) la cui raccolta sale a 5.052 tonnellate, oltre 950 in più rispetto al 2020, che corrisponde a un tasso di crescita positiva del 23,2%, superiore all’andamento nazionale (+22,2%) e dovuto all'alta fruizione dei benefici legati agli incentivi fiscali del bonus TV erogato da agosto 2021.

Si riducono, invece, a 98 tonnellate i volumi delle sorgenti luminose (R5) con una contrazione del 15%, i valori raccolti rimangono comunque in linea con l’andamento nazionale.

Grafico da fonte Arpat

Grafico da fonte Arpat

E a livello provinciale? Al primo posto si colloca Firenze con 7.892 tonnellate, in crescita del 7,1% rispetto al 2020; questa provincia avvia a riciclo un quarto della raccolta complessiva effettuata a livello regionale. In seconda posizione la provincia di Lucca che raggiunge le 3.939 tonnellate grazie a una crescita del 15,3%, dovuta all’incremento di R1 (+19,7%), R3 (+24,4%) e R4 (+16,6%). Al terzo posto si posiziona la provincia di Livorno con 3.607 tonnellate, la raccolta registra un tasso di crescita importante (+18,5%) derivante da un incremento dei volumi comune a tutti i raggruppamenti, tra i quali si segnala il +40% per la categoria R3, per un totale di 480 tonnellate. Più contenuto (+9,1%), invece, l’incremento della raccolta della provincia di Pisa che raggiunge le 3.429 tonnellate.

La provincia di Pistoia (con 3.054 tonnellate) arriva subito dopo con una crescita dell’85,7%, il tasso di crescita più elevato in assoluto a livello nazionale. L’ottima performance è trainata da incrementi a doppia se non addirittura a tripla cifra in tutti i raggruppamenti: R1 registra il +79,6% (per 684 ton totali), R2 il 122,9% (per 1.511 ton totali), R3 il +76,7% (per 533 ton totali), R4 il +14,5% (per 320 ton totali) e R5 il +43,9% (per sei ton totali).

Migliora (+11,5%) anche la raccolta della provincia di Arezzo che sale a 2.725 tonnellate, mentre quella di Prato registra l’unico e pesante tasso di decrescita (-35,6%) che la fa scendere a 2.200 tonnellate. A impattare negativamente sul risultato la riduzione a doppia cifra dei volumi in R1 (-38,5%), in R2 (-47,8%) e in R5 (-15,3%).

Superano la soglia delle 2.000 tonnellate le raccolte delle province di Siena e di Grosseto: la prima raggiunge le 2.077 tonnellate, in crescita del 9,1% e concentrata soprattutto in R2 (+14,9%) e in R3 (+8,7%), la seconda tocca quota 2.066 tonnellate, con un incremento dell’8,1%, derivante sempre dall’aumento dei volumi in R2 (+6,9%) e in R3 (+20,2%), oltre che in R4 (+9,8%). Ultima posizione per raccolta della provincia di Massa Carrara con 1.165 tonnellate, in crescita del 7,3%.

Per quanto riguarda i valori di raccolta Raee pro capite i primatisti cambiano, con la provincia di Livorno che esprime un valore di 10,87 chili per abitante (kg/ab), in crescita del 18,5% rispetto al 2020, e così conquista il primato regionale della raccolta pro capite e sale al quinto posto nella classifica nazionale.

Grafico da fonte Arpat

Grafico da fonte Arpat

Molto alti e ben al di sopra della media dell’area (7,28 kg/ab) e di quella nazionale (6,46 kg/ab) i valori di quasi tutte le restanti province: Pistoia sale a 10,47 kg/ab (+76,4%, l’incremento più alto a livello nazionale); Lucca cresce a 10,3 kg/ab (+17,1%), Grosseto a 9,4 kg/ab (+8,8%). La provincia di Prato si contraddistingue per l’unica contrazione in tutta la regione (-37,8%) che fa crollare il dato pro capite da 13,76 kg/ab a 8,56 kg/ab.

Salgono invece sopra la media degli 8 chili sia la provincia di Pisa con 8,2 kg/ab (+7,9%) sia quella di Arezzo con 8,04 kg/ab. La provincia di Firenze raggiunge i 7,93 kg/ab (+6,2%) e quella di Siena i 7,83 kg/ab (+7,5%). La raccolta pro capite della provincia di Massa Carrara cresce dell’11,6%, ma si ferma a 6,08 kg/ab.


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