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Attualità venerdì 10 dicembre 2021 ore 12:05

Il killer delle api tra le case della costa

Un nido di vespa velutina
Un nido di vespa velutina

Un nido del calabrone cinese, grande come una damigiana, segnalato tra le palazzine a due passi dal mare. Il primo avvistamento nel 2018 in Lunigiana



CARRARA — Il killer degli impollinatori è arrivato tra le case di Marina di Carrara. Nel cuore di un quartiere residenziale a due passi dal mare è stato avvistato un nido del calabrone cinese, la vespa velutina. Era delle dimensioni di una damigiana, sospeso a una ventina di metri di altezza tra i rami di un albero. 

I residenti hanno dato l'allarme agli operatori specializzati della task force anti-velutina, la rete di apicoltori impegnati nella lotta alla diffusione dell'insetto di specie aliena che stermina gli alveari e mette in pericolo la biodiversità. 

La specie è arrivata in Italia nel 2014, e la sua presenza nella provincia di Massa Carrara è stata certificata per la prima volta nel 2018 a Licciana Nardi. La presenza del killer degli impollinatori rappresenta attualmente una minaccia per circa 100 apicoltori e oltre 5mila apiari nella provincia di Massa Carrara e per il primo miele a denominazione d’Italia: il miele Dop della Lunigiana

A dirlo è Coldiretti Massa Carrara che insieme agli apicoltori ha lanciato una campagna di informazione nei confronti dei cittadini per invitarli a collaborare segnalando la presenza dei nidi che, complice il periodo invernale, sono ben visibili sugli alberi. 

La vespa velutina

La vespa velutina

“Il calabrone asiatico – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa Carrara - è solo l’ultimo degli organismi alieni portati nelle campagne e nei boschi dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione. La vespa velutina è ora in compagnia di cimice killer, cinipide galleno, popillia japonica, drosophila suzukii, coleottero Aethina tumida e cimice marmorata asiatica. Il danno a livello nazionale dovuto all’arrivo di questi insetti è poco inferiore al miliardo di euro, quasi quanto i danni provocati dalle calamità naturali nel 2021. L’unico modo per contrastare la diffusione su larga scala della velutina è prevenire ed intervenire tempestivamente per rimuovere i nidi”.

Sono 5 i nidi segnalati ed annientati dalla task force anti-velutina nel 2021 che attraverso una rete formata da apicoltori, presenti tra la Lunigiana e la costa, sta monitorando la presenza del calabrone delle zampe gialle attraverso l’impiego di trappole e segnalazioni. Lo scorso anno i nidi individuati erano stati 4

A capo della task force c’è Stefano Fenucci, apicoltore: “Le segnalazioni ci consentono di tenere sotto controllo il territorio: capire come si muovono. Individuare i nidi significa intervenire per rimuoverli come abbiamo fatto anche in questi giorni”, spiega. Da non sottovalutare la pericolosità anche per l’uomo. Le punture delle api asiatiche sono pericolose ed a volte anche letali.


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