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Attualità martedì 28 luglio 2015 ore 17:44

Greggi dimezzati per gli attacchi dei lupi

La Regione si impegna a catturare ed applicare tutte le misure per tutelare allevamenti dopo il blitz Coldiretti a Palazzo Strozzi Sacrati



LUNIGIANA — Dal 1 agosto via alle catture di ibridi, applicazione rapida e completa di tutte le misure previste dal protocollo d’intesa del luglio 2014, massima disponibilità e impegno ad azioni verso il Governo e l’Unione Europea, alleandosi anche ad altre regioni, per ampliare il raggio delle misure volte a fronteggiare l’emergenza predatori. 

Questi in estrema sintesi gli impegni dell’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi, ha garantito agli allevatori dopo il blitz ed il pressing delle ultime settimane da parte di Coldiretti che aveva portato fin sotto il consiglio regionale una delegazione di allevatori.

Per gli allevatori lunigianesi, tra i più danneggiati dal fenomeno degli attacchi dei predatori con migliaia di euro di danni e greggi dimezzati, si tratta di un primo passo importante verso una soluzione definitiva e duratura al proliferare dei predatori. 

Inizialmente la cattura degli ibridi, quindi lupi incrociati con cani, partiranno dal 1 al 15 agosto in provincia di Arezzo, in via sperimentale. Seguirà la provincia di Grosseto, dal 20 agosto al 15 settembre, fuori delle aree venatorie per evitare di intercettare i cani da caccia già in allenamento. In seguito, in maniera stabile, le catture si estenderanno progressivamente a tutte le province interessate. Compresa la Lunigiana.

“Ormai abbiamo perso il conto degli attacchi e dei danni arrecati agli allevamenti ovini lunigianesi; – spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti – i predatori stanno mettendo a rischio la sopravvivenza della zerasca”. 

Quello dei predatori è fenomeno, insieme a quello degli ungulati, al centro dell’intensa attività di Coldiretti, decisa ora a far valere gli effetti del protocollo firmato lo scorso anno con la Regione Toscana. 

Negli ultimi anni gli attacchi ai greggi sono aumentati del 30% portando a 563 mila euro il totale dei risarcimenti nel 2014

“La situazione è insostenibile ed intollerabile. Non conosco – spiega ancora Tongiani – un allevatore che, in questi anni, non abbia subito almeno un attacco. Non possiamo pensare di vivere in allevamenti – bunker. Il fenomeno della predazione sta avendo effetti sulla produzione dilatte, e quindi sulla redditività delle imprese e sulla forza lavoro, ed è un incentivo all’abbandono del territorio”. 

Coldiretti ha chiesto alla Regione di notificare la legge sul risarcimento dei danni a Bruxelles per andare in deroga al regime de minimis (che limita a 15 mila euro in 3 anni la possibilità per le imprese di ricevere aiuti). Secondo la principale organizzazione agricola è da rivedere anche la convenzione di Berna sulla protezione del lupo. L’occasione, per rimetterla in discussione, sarà a Bergamo in occasione dell’incontro trilaterale tra i Ministri all’Agricoltura di Italia, Spagna e Francia: “Coldiretti è pronta, insieme alla Regione Toscana, a fare pressione affinché a quel tavolo si tenga in considerazione di modificarla per arrivare ad equilibrare e contenere la presenza dei lupi nei vari territori”. Infine, la richiesta di moratoria sui mutui: “alle aziende che hanno subito danni – conclude Tongiani - sia sospesa la rata dei mutui”.

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