Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:13 METEO:MASSA CARRARA15°19°  QuiNews.net
Qui News massacarrara, Cronaca, Sport, Notizie Locali massacarrara
martedì 19 ottobre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Scontri a Roma e assalto alla Cgil, Lamorgese contestata alla Camera

Attualità venerdì 04 giugno 2021 ore 11:08

Il superbonus c'è, ma non si vede nell'edilizia

muratore

Gli effetti dell'agevolazione fiscale non si sentono ancora nel settore che nell'ultimo decennio ha perso 560 imprese e il 48% di occupati



MASSA CARRARA — Il superbonus 110% c'è, ma nell'edilizia ancora non si vede. Lo afferma Cna sulla base del rapporto economia dell’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara. Così, a dispetto della misura per la riqualificazione energetica ed agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni per rilanciare con forza il settore delle costruzioni e dell’edilizia, il settore continua ad accusare la sofferenza che nell'ultimo decennio ha fatto registrare una perdita del 48% di occupati e 560 imprese chiuse. 

"Per il 73% delle imprese del settore il principale provvedimento che può portare un contributo alla ripresa del settore è rappresentato dalle agevolazioni fiscali, come appunto lo sono il superbonus ed il bonus facciata e dall’adozione degli strumenti urbanistici (23%)", spiegano da Cna Massa Carrara

“Il superbonus – argomenta Stefano Gatti, presidente Cna Costruzioni Massa Carrara - rappresenta un prezioso strumento per dare impulso alla ripresa economica e per centrare gli stringenti obiettivi al 2030 in termini di riduzione delle emissioni. Il patrimonio edilizio della provincia da rendere efficiente, sia strutturalmente che energeticamente, è notevole. Il superbonus è sicuramente una delle misure più attese e più interessanti anche se i dati che oggi abbiamo in possesso ci dicono che il numero di ore lavorate, di imprese e così come la massa salari, non trovano riscontro in questo entusiasmo". 

Il dato, prosegue Gatti, "ci racconta di un settore che nel raffronto tra 2018/2019 e 2019/2020, ha perso 2 milioni di euro di massa salari che rappresenta il dato peggiore in Toscana. Siamo però convinti che questo trend presto si ammorbiderà proprio per effetto delle agevolazioni”. 

I dati dell’Osservatorio delle Casse Edili parlano chiaro: le ore lavorate sono passate da 1.201.871 a 1.003.828, i lavoratori iscritti da 900 a 872 (-3,07%), le imprese iscritte da 259 a 245 (-5,19%) e la massa salari da 12.805.116 euro a 10.740.462 (-16,12%). “La nostra provincia – analizza Gatti – presenta ancora un quadro tra i più negativi. La pandemia ha certamente rallentato un graduale, anche se lento, percorso di risalita del settore che arrivava da dieci anni drammatici”.

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Operazione della polizia che da tempo teneva sotto controllo spacciatore. Nella sua auto la droga era divisa in dosi e nascosta
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Gianni Micheli

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Attualità

CORONAVIRUS