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Attualità venerdì 14 maggio 2021 ore 19:12

Contro la Variante Aurelia nasce il comitato

la mappa del tracciato

I cittadini della zona su cui dovrebbe insistere il tracciato hanno deciso: quell'opera non la vogliono. E ora son pronti a dare battaglia



MASSA — I cittadini della zona su cui dovrebbe insistere il tratto massese del tracciato per la Variante Aurelia hanno deciso: quell'opera non la vogliono. E ora son pronti a dare battaglia e stanno lavorando per costituirsi in comitato. La decisione è stata assunta lo scorso mercoledì quando, nel rispetto delle misure anti contagio da Covid-19, i cittadini di via delle Gorine, via Salicera, via Due Madonne e via Sei Ponti si siamo incontrati per discutere del progetto e del suo impatto. 

L'esito? Pollice verso. "Si tratta a nostro parere di un'opera inutile e pericolosa, che incombe sulle nostre vite e che le condizionerà in peggio. Il comitato No Variante Aurelia - affermano - è nato per porre all'attenzione della città le innumerevoli criticità di questa opera. Noi non siamo contrari alla Variante Aurelia per spirito di contrapposizione, al contrario ci opponiamo a ragion veduta. Molti sono i motivi che ci spingono a contrastare quest'opera ne citiamo alcuni". 

Eccoli: "Il primo. A fronte di una spesa di oltre 22 milioni di euro di soldi pubblici, non si otterrà il risultato che ci si prefigge quello cioè di liberare la città dal traffico, perché non si farà altro che spostarlo dall'asse viario dell'Aurelia a quello già oggi soverchiante di via Carducci-viale Roma-viale della Repubblica. Si sposta l'imbuto del traffico da Turano a piazza della Stazione".

Poi: "Il secondo. Si costruisce un'opera viaria di minimo 30 metri di larghezza abbattendo case e distruggendo aree verdi accanto alla ferrovia, con il risultato di sommare l'inquinamento acustico già presente nella zona, causato dal passaggio dei treni, all'inquinamento acustico prodotto dal traffico veicolare e pesante... per non parlare poi dell'inquinamento atmosferico da smog e polveri sottili. Terzo. Si realizza la Variante Aurelia in una zona agricola con realtà produttive biologiche, interessata da tracce ancora conservate della centuriazione romana e dalla storica via Francigena e dove esistono serie criticità di natura idraulica causate dalla presenza del Canal Magro e dal canale delle Grondini nei pressi del cimitero di Turano e della rotonda di Via del Papino". 

Dunque, cosa chiedono i cittadini? Confronto innanzitutto. Nell'ambito della popolazione ma anche a livello istituzionale nei livelli comunale, provinciale e regionale "affinché chi oggi propone progetta e finanzia quest'opera si confronti con la cittadinanza coinvolta e con la città". E poi vogliono innescare riflessione "sulle conseguenze di un progetto che non può che aggravare la qualità di vita e la salute delle persone che abitano lungo tutto il tracciato dall'Opa a via Catagnina, passando da via Pellegrini, Stazione e via Carducci, ma anche dei numerosi cittadini che vi transitano quotidianamente".

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