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Attualità Venerdì 11 Settembre 2026 ore 15:05
Chicchi di grandine come proiettili su uva e olive

Coldiretti conta i danni dopo l'intensa perturbazione che nelle scorse ore ha attraversato la Toscana. Vigne e oliveti tra i più colpiti
TOSCANA — Grandine, violenti temporali e raffiche di vento si abbattono su oliveti e vigne. Dopo l'intensa perturbazione che nelle scorse ore ha attraversato la Toscana, Coldiretti conta i danni registrati soprattutto per uva e olive: i due tesori del Made in Tuscany sono tra i più colpiti.
Un duro colpo dopo mesi di caldo record e siccità che hanno “bruciato” le coltivazioni in campo e ridotto anche del 40% la produzione di latte negli allevamenti.
L'associazione, con i suoi uffici territoriali, sta raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori e ricorda che, sul sito di Artea, è aperta la procedura per la segnalazione di danni alle colture ai fini di un eventuale riconoscimento di calamità da parte del Governo.
"La grandine - si legge in una nota di Coldiretti- si è abbattuta a settori in diverse aree della regione a maggiore vocazione enologica andando a compromettere parte delle uve che i viticoltori stanno raccogliendo. Con la vendemmia a pieno regime e con i grappoli arrivati a maturazione perfetta, la grandine era l’ultima delle insidie che i viticoltori dovevano schivare. In alcune aree del Chianti, della piana fiorentina e della maremma, non è stato possibile. I chicchi, come proiettili, si sono abbattuti con furia su decine di ettari di filari carichi di uva provocando la rottura della buccia. Un imprevisto che sta costringendo i viticoltori a rivedere i piani di vendemmia per mettere al sicuro i grappoli ora più fragili ed evitare lo sviluppo di botriti che inficerebbero la qualità dell’uva una volta in cantina. Desolante è l’immagine di letti di olive staccati o 'battuti' con chirurgica precisione dalle palline di grandine così come i rami piegati o spaccati. Decine sono le segnalazioni per l’olivicoltura attesa, fino a qui, da buone prospettive per il futuro raccolto".
In Maremma, la quantità eccezionale di acqua ha trasformato in torrenti le strade di campagna che gli agricoltori utilizzano per raggiungere strade e capannoni, limitandone l’accesso e richiedendo un intervento di ripristino urgente. In provincia di Massa Carrara la furia del vento e dell’acqua di mercoledì ha danneggiato alcune strutture del mercato contadino che si tiene nelle piazze cittadine.
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