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Attualità mercoledì 22 settembre 2021 ore 15:40

La movida violenta preoccupa gli esercenti

bottiglie rotte a terra

Schiamazzi, risse e una crescente tensione scoraggiano e spaventano titolari e gestori dei locali che chiedono un rafforzamento nei controlli



MASSA — Schiamazzi, risse anche a colpi di cocci di bottiglia e una tensione crescente: questa la situazione lamentata dagli esercenti riguardo alla movida nel centro storico di Massa. Titolari e gestori dei locali sono spaventati e scoraggiati, e chiedono un rafforzamento nei controlli, il divieto di somministrazione in vetro già dal pomeriggio, l'adozione decisa di Daspo urbano e la convocazione di un comitato per l'ordine e la sicurezza che li coinvolga.

Alle loro istanze da voce Confesercenti Massa Carrara col presidente Stefano Gazzoli e il presidente Fiepet Massa Carrara Francesco Bennati: "L’escalation di violenza nelle ore serali nelle zone di aggregazione del centro storico, soprattutto nelle zone adiacenti a piazza Mercurio sta destando una forte preoccupazione tra negozianti e residenti", affermano.

"Schiamazzi molesti, risse, una situazione che sta compromettendo non solo la vivibilità civile del centro storico, ma anche la sua capacità produttiva. Ci sono problemi oggettivi – proseguono Gazzoli e Bennati - non solo di decoro, ma anche di sicurezza per gli avventori e per gli stessi ristoratori, troppo spesso involontariamente coinvolti a sedare risse e a gestire situazioni di tensione che mettono a rischio sia la loro incolumità che quella dei loro dipendenti, causando al contempo una riduzione oggettiva della clientela, soprattutto famiglie, per via di questo clima di pericolo costante".

Le azioni di contrasto e contenimento del fenomeno, secondo Confesercenti, non possono essere estemporanee ma devono essere il frutto di "un percorso condiviso che passa per un controllo del territorio delle forze dell’ordine coadiuvato con un percorso di educazione e rispetto del divertirsi e di quello che è definito bere consapevole".

Gli esercenti si sentono caricati di una responsabilità che esorbita le loro competenze: "Crediamo che tutto questo, compresa l’azione sanzionatoria per chi sbaglia sia esso cittadino che esercente, faccia parte dell’amministrazione cittadina e non possa essere demandata ad attività private, così come non si può far ricadere i danni della stessa sui cittadini o esercenti corretti".

Il contingentamento degli accessi in piazza a loro avviso non è la soluzione, men che meno l'assunzione di servizi di sicurezza privati da parte dei locali. No, la richiesta di Confesercenti è l'impiego deciso del Daspo urbano, di "un turno notturno della Polizia Municipale, coadiuvato da una presenza costante della forze di polizia statali" e "di eliminare il vetro almeno a partire dal pomeriggio. Stiamo assistendo a lanci di bottiglie".

Inoltre, osservano, "non permettere l’asporto e far bere solo al tavolo, eliminerebbe la possibilità del girovagare ubriacandosi e aumenterebbe la possibilità di controllo da parte dei ristoratori".

"Per questo - concludono - e per dimostrare che non esistono personalismi territoriali, la presidenza della Confesercenti di Massa invita il sindaco Persiani a chiedere la convocazione del Comitato dell’ ordine e della sicurezza pubblica e al tempo stesso chiede di poter partecipare con il proprio contributo".


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