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Cronaca giovedì 07 novembre 2019 ore 12:07

Pagavano per un posto di lavoro ma era una truffa

Un'indagine condotta dalla guardia di finanza di Perugia ha portato anche a Massa e Carrara, dove sono state eseguite perquisizioni



SPOLETO — Un centinaio di persone avrebbero pagato dai 2mila agli 8mila euro pur di ottenere, illecitamente, il superamento di un concorso pubblico o l'assunzione in una società di trasporto, promessi loro da persone che millantavano un ruolo nei servizi segreti e rapporti con persone influenti nelle amministrazioni pubbliche.

E' quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Perugia, che ieri ha condotto perquisizioni a Perugia, Spoleto, Massa e Carrara. La procura di Spoleto ha iscritto nel registro degli indagati sette persone, al momento tutte a piede libero, per truffa e per associazione a delinquere dedita al traffico di influenze illecite.

Le fiamme gialle hanno documentato alcuni incontri in cui le vittime venivano raggirate da personaggi che dichiaravano di essere quando un generale dell’esercito e quando un principe a capo di un fantomatico ordine cavalleresco, se non un vescovo o un "alto ufficiale" della polizia penitenziaria.

A gestire tutti gli incontri e le attività dell'intero sodalizio criminale sarebbe stato un uomo di Roma, che operava dalla capitale, mentre i pagamenti venivano riscossi tramite versamenti su carte prepagate. Infine, quando le persone che avevano pagato chiedevano spiegazioni per la mancata assunzione o il fallito superamento dell'esame, venivano fornite loro le giustificazioni più strampalate.

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