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Cronaca Mercoledì 14 Gennaio 2026 ore 18:30

Soldi per procurare invalidità civili facili

carabinieri

Cinque professionisti sono stati arrestati: ipotesi di procedure influenzate e certificazioni artefatte. Al vaglio le posizioni dei beneficiari



MASSA — Avrebbero ricevuto soldi per influenzare e a vario titolo facilitare l'ottenimento di invalidità civili: per questo cinque professionisti, fra cui un medico legale, sono stati arrestati al culmine di un'inchiesta coordinata dalla procura di Massa. Ad eseguire le misure cautelari, due in carcere e tre ai domiciliari, sono stati alle prime luci del giorno di oggi i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Massa-Carrara.

Sono attualmente al vaglio le posizioni dei beneficiari, privati cittadini.

A rendere nota la vicenda, su cui le indagini sono iniziate nel 2024, è stata la procura apuana in una nota siglata dal procuratore Piero Capizzoto. Gli indagati sono ritenuti a vario titolo responsabili "di avere, con condotte reiterate, nell'ambito di procedure volte al riconoscimento delle invalidità civili per il conseguimento di benefici assistenziali, previdenziali e lavorativi, posto in essere indebiti favoritismi in cambio della corresponsione di somme di denaro".

L'inchiesta vedrebbe nel ruolo cardine un medico legale, che avrebbe "sfruttato il proprio ruolo [...] per influenzare e indirizzare l'esito delle pratiche sanitarie". Altri quattro professionisti sarebbero stati ripetutamente complici in qualità di intermediari. A una degli indagati, in più, è attribuita anche la "redazione di falsa certificazione medica".

All'operazione di stamattina ha presenziato il sostituto procuratore titolare delle indagini. Oltre agli arresti sono stati perquisiti uffici pubblici e abitazioni degli indagati: gli inquirenti hanno cercato documentazione e altri elementi utili all'attività investigativa. "Sono stati posti sotto sequestro diversi atti - fa sapere la procura - in formato cartaceo e digitale".

La nota dell'Asl

"In merito all’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa Carrara, l'Azienda Usl Toscana nord ovest - si legge in una nota dell'azienda sanitaria- evidenzia la sua massima attenzione sulla vicenda e conferma la piena disponibilità e l’impegno, portato avanti per tutta la giornata di oggi (14 gennaio), a collaborare con gli inquirenti per chiarire i fatti. La Direzione Asl, con i suoi dirigenti, è, come sempre in questi casi, la prima a voler accertare e circoscrivere eventuali comportamenti non corretti, tanto più in un settore particolare e delicato come quello della Medicina legale. L’obiettivo dell’Azienda sanitaria, che considera come priorità assoluta la salute e la sicurezza dei pazienti, è infatti quello di garantire la trasparenza e la correttezza nell'esercizio delle attività socio-sanitarie"


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